La messa a punto dei dettagli

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È arrivato anche Alberto, il cameraman che seguirà Nico nella parte più alta del percorso…e adesso inizia la parte più intensa dei preparativi. Questa mattina (mercoledì 22) Nico è salito fino alla vetta, per verificare il percorso e le proprie reazioni alla quota: tutto bene, ottimi riscontri… anche se le incognite e i punti critici restano comunque numerosi. A partire dalla parte di bici, che – dei 500 km totali – ne prevede circa 400 su un nastro di asfalto piatto, drittissimo e alienante, con temperature che si avvicinano ai 40 gradi; quasi una copia della terribile traversata del Kansas durante la RAAM, con in più elementi tipicamente locali come branchi di mucche in mezzo alla strada, asfalto dissestato, posti di blocco esasperanti, traffico infernale… insomma, ci sarà da divertirsi.
Intanto il meteo sembra tenere, e – se non intervengono imprevisti – il programma è confermato: venerdì Nico scenderà a Sulac, deprimente località del mar Caspio, insieme a Luca l’osteopata, Stefano il documentarista e Simona la cameraman (camerawoman??). Saranno un po’ pigiati, tutti sulla Subaru Forester insieme alle attrezzature da ripresa, a due biciclette e ai relativi pezzi di ricambio… ma muoversi con un solo mezzo è decisamente più pratico, considerato che rimarranno tutti in movimento per quasi 24 ore filate. La partenza è prevista per le 4.30 di sabato mattina, contando di arrivare ad Azau (alla base della salita all’Elbrus) nel pieno della notte in modo da avere il tempo per una zuppa calda, un trattamento osteopatico, un po’ di riposo e un cambio di abbigliamento e attrezzatura prima di ripartire verso la vetta alle prime luci dell’alba. Massimo e Alberto, gli altri due cameraman, saranno già lungo il percorso di salita, pronti a seguire Nico.
Insomma, il programma è definito: domani saliremo ancora una volta in quota per permettere a tutti di “farsi il fiato” e poi… partenza!!!
Nel frattempo, ci stiamo pian piano adattando a usi e costumi della Russia: un mondo molto diverso dal nostro e non sempre facile, in cui il linguaggio è un ostacolo importante (quasi nessuno parla inglese) e molte cose possono rivelarsi più complicate del previsto… Ma di questo racconteremo una prossima volta ;-)

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